Category:Considerazioni’

Bitcoin e la crisi

 - by davide

g. degli antoni

14/6/2011

Nelle note precedenti la domanda se la virtualità può avere un ruolo nella trasformazione della nostra società come conseguenza della trasformazione in atto (crisi.. da Crisalide..) ha fatto più volte capolino.

Ora la domanda non può più essere timida: BITCOIN è  la più recente e dirompente tecnologia che trasforma la virtualità in scambi concreti. Con BITCOIN  le persone possono scambiarsi direttamente danaro (reale o virtuale) . E se assegnano danaro non ne dispongono più. Questo fatto corrisponde alla superiorità del danaro fisico in confronto con il danaro virtuale. Quest’ ultimo richiede necessariamente sistemi di garanzia centralizzati (banche, ad esempio..). Si veda in:  THE FUTURE OF MONEY ed in WWW.COOBOOK.ORG..

Si tratta di nuovi grattacapi per chi non  intende prendere in seria considerazione le tecnologie nelle loro conseguenze sociali.

Naturalmente possono ben essere sfruttati per  ridurre (ed annullare) i costi in settori vitali per la società, ad esempio nella lotta alla crisi.

Il caso della didattica è un serio esempio.  La didattica comprende studenti e docenti.  Nel loro complesso queste entità possono ben produrre materiale didattico ed altre attività con  una loro economia separata che non interferisca con la economia dei consumi finanziati da chi ha il potere di farlo.

La adozione di sperimentazioni nell’ ambito della didattica (a tutti i livelli) ha un valore enorme nella costruzione di esperienze per il domani, mentre  si lotta per la qualità del presente. E di fatto costituisce un banco di prova per definizione di economie separate, economie che sono già presenti in ambiti di imprese multinazionali..

I dettagli per realizzare una economia separata per la didattica son molti e qui non è il caso di discuterli.

Ovviamente nulla  è costo zero. Neppure la adozione della virtualità che in fondo è il recupero al presente di molta storia della nostra cultura. Ma quel presente è già stato retribuito con sacrifici umani sociali ed ambientali.  Ora abbiamo il dovere di non duplicare i sacrifici mentre dobbiamo far rivivere il passato nella forma del presente..

via thefutureofmoney

Eppela, il crowdfunding italiano

 - by davide

Il crowdfunding sbarca in Italia: Eppela. I sostenitori possono versare da pochi euro (ne bastano due) fino a investimenti copiosi, e chi presenta la sua idea ha tempo un mese per raggiungere l’obiettivo che si era prefissato. C’è, per esempio, il giovane regista che ha bisogno di 40mila euro per girare un cortometraggio con cui farà il tour dei festival del mondo e che ha addirittura promesso un ruolo da protagonista nella sceneggiatura di chi sovvenzionerà un quarto del totale. Senza arrivare così in alto con le cifre richieste, tra i primi progetti ce ne è uno legato al design che chiede solo cinquemila euro, e altri che arrivano da tutta Italia (incluse idee dalla Sardegna e dalla Sicilia) e da ogni settore, anche se ad andare forte tra le richieste sono soprattutto la tecnologia, il fronte sociale, il cibo, la moda, il design, l’arte e la cultura.

A volte basta prendere un progetto che funziona all’estero (qualcuno ha detto kickstarter?) e localizzarlo per avere fortuna. Funzionerà?

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Lusso contro premium

 - by davide

I beni di lusso sono necessariamente costosi. Con necessariamente non intendo però che il prezzo sia collegato in qualche modo alle performance. Il prezzo è legato alla scarsità, al marchio e al contesto. I beni di lusso sono come immondizia ben organizzata. Il loro senso è quello di dire “posso permettermi di spendere soldi senza pensare al loro valore intrinseco”.

I beni cosiddetti premium invece sono varianti espensive di beni comuni. Paga di più per avere di più. Chi compra in realtà non ha una chiara visione di perchè e come sia meglio quello che sta acquistando , ma il semplice fatto che abbia un costo maggiore rispetto a qualcos’altro di simile giustifica l’acquisto. “Pagando di più è ovvio che si abbia di più”.
Non è questione di qualità, ma di quantità e il prezzo alto è conseguente della scarsità. Per non parlare delle cose uniche, lo sa bene mastercard!
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