Cosa pagare tantissimo

 - by davide
  1. Immediatezza. Prima o poi tutti potranno procurarsi una copia gratuita di qualunque cosa, ma riceverla nel momento esatto in cui e? stata prodotta e? un valore generativo. Molte persone vanno al cinema la sera della prima, e pagano un biglietto per vedere un film che poco dopo sara? disponibile in rete praticamente gratis. Anche la prima edizione di un libro o il primo esemplare della serie spesso giustificano un prezzo extra. Come qualita? vendibile, l’immediatezza si articola su piu? livelli, a cominciare dall’accesso alle versioni beta. I fan qui vengono coinvolti nello stesso processo generativo. Spesso si da poco valore alle versioni beta perche? sono incomplete, pero? hanno delle qualita? che e? possibile vendere. L’immediatezza e? un termine relativo, e deve adattarsi sia al prodotto sia al pubblico. Un blog ha un significato temporale diverso da quello di un film o di un’automobile. Ma l’immediatezza si puo? trovare in qualsiasi prodotto.
  2. Personalizzazione. In rete si puo? scaricare un concerto gratis, ma forse qualcuno sarebbe disposto anche a pagare per avere una versione che suoni perfettamente nel proprio salotto. Allo stesso modo, la copia gratuita di un libro puo? essere personalizzata dall’editore in modo da seguire i gusti del lettore, oppure un film puo? essere montato in modo da rispecchiare le preferenze dello spettatore (niente violenza, ma le parolacce vanno bene). L’aspirina e? quasi gratis, ma un’aspirina fatta su misura secondo il dna del paziente potrebbe costare parecchio. La personalizzazione richiede uno scambio continuo tra autore e consumatore: per questo e? impossibile da copiare.
  3. Interpretazione. C’e? una battuta che dice: il software e? gratis, il manuale costa diecimila dollari. Ma alcune aziende famose si guadagnano da vivere proprio cosi?: offrono assistenza a pagamento per software gratuiti. Molte informazioni genetiche seguiranno la stessa strada: avere la copia del proprio dna oggi costa caro, ma presto le aziende farmaceutiche pagheranno per avere la vostra sequenza genetica. La copia della sequenza sara? gratis, ma sapere interpretarla e usarla – cioe? avere il suo manuale genetico – costera? parecchio.
  4. Garanzia e certificazione. Si puo? anche scaricare un software senza pagarlo, ma anche senza il bisogno di un manuale bisogna assicurarsi che il programma sia affidabile. L’autenticita? garantita si paga. In rete si trovano molte registrazioni dei Grateful Dead , ma se si compra una canzone direttamente dalla band si avra? la certezza dell’autenticita?. I pittori affrontano questo problema da molto tempo e spesso le litografie e le foto hanno un marchio di autenticita? dell’artista, che fa salire il prezzo della copia. La filigrana digitale e altre tecnologie per l’autenticazione non riescono a impedire la riproduzione ma assicurano che la copia e? autentica. Il prodotto estetico di Keith Haring e? un segno facilmente imitabile. Ma non per questo privo di originalita?. Keith Haring acqusito? fama e quindi anche valore di mercato in conseguenza della iper–diffusione dei suoi segni (spessissimo senza nessun ritorno per l’autore) su muri, magliette, oggetti, ecc. Keith Haring era in fondo malvisto da critici e galleristi e mercanti d’arte perche? il valore della sua produzione aumentava a prescindere dalla loro mediazione. Piu? Keith Haring regalava disegni e apponeva gratis la propria firma, piu? il suo valore di mercato cresceva. Piu? ‘falsi’ Keith Haring circolavano, piu? cresceva il valore del vero Keith Haring.
  5. Mecenatismo. Ai fan piace ricompensare gli artisti, i musicisti e gli scrittori perche? cosi? entrano in contatto con i loro idoli. Ma sono disposti a pagare solo se il processo e? molto semplice, se la somma e? ragionevole e se hanno la certezza che i soldi finiranno direttamente nelle tasche degli autori. L’ultimo esperimento dei Radiohead e? un esempio perfetto: per scaricare il loro ultimo album potete pagare la cifra che vi sembra piu? giusta. Il sottile legame che unisce i fan e l’artista ha un valore. Nel caso dei Radiohead questo valore e? di circa 5 dollari a down¬load per l’album.
  6. Reperibilita?. Non e? una caratteristica delle singole opere, ma un valore legato all’insieme in cui sono raccolte. Un costo zero non contribuisce ad attirare l’attenzione su un’opera. Anzi, a volte puo? essere controproducente. Ma a prescindere dal prezzo, un’opera non ha valore se non e? visibile: un capolavoro nascosto non vale niente. Quando ci sono milioni di libri, di canzoni, di film, di cose (spesso gratis) che richiedono la nostra attenzione, trovare quello che stiamo cercando diventa fondamentale. Si pagheranno tantissimo gli aggregatori che permetteranno di applicare filtri molto accurati e permettere a chiunque di raggiungere il prodotto ricercato, dando suggerimenti e mostrando i comportamenti degli altri utenti. Amazon. O che ci permettera? di avere cio? che si cerca elaborando di volta in volta informazioni di gusto personali. Last.fm.
  7. Lusso. e? uno stile di vita e di comportamento che privilegia l’acquisto e/o il consumo di prodotti e oggetti, spesso superflui, destinati ad ornare il proprio corpo o la propria abitazione. La possibilita? di accedere al lusso da parte di pochi costituisce la maggiore attrattiva per l’accesso a tali consumi, a tale stile di vita: oggetti e stili di vita che diventano cosi? uno status symbol della posizione sociale (elevata) raggiunta. Il lusso si paga. Il lusso raccoglie elementi come il prestigio e l’unicita?, che per la loro limitatezza devono per forza essere pagati.

I grandi aggregatori come Amazon e Netflix hanno successo perche? aiutano le persone a trovare quello che gli piace di piu?. Sfruttano la teoria della coda lunga, che mette in contatto il pubblico di nicchia con gli autori di nicchia. Purtroppo, pero?, la coda lunga fa bene soprattutto agli aggregatori piu? grandi, come gli editori, gli studios e le etichette discografiche. Ma dato che per essere reperibili bisogna far parte di un sistema, gli autori hanno bisogno degli aggregatori.

Ecco perche? gli editori, gli studios e le etichette discografiche non spariranno mai. Non servono alla distribuzione delle copie (per quello c’e? gia? internet), ma indirizzano l’attenzione delle persone verso le opere, agiscono come dei filtri.

Partendo da un oceano infinito di possibilita?, le case discografiche hanno il compito di trovare e coltivare il lavoro di quegli artisti che, secondo loro, hanno piu? possibilita? di avere successo. Ci sono poi altri mediatori, come i critici e i recensori, che contribuiscono a orientare l’attenzione del pubblico. I fan si affidano a questa rete di reperibilita? per scoprire le cose piu? interessanti tra i milioni di opere prodotte ogni giorno. Si possono fare molti soldi scoprendo talenti: il settimanale Tv Guide ha guadagnato per anni piu? dei canali tv di cui consigliava i programmi.

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